


I Carabinieri di Terni hanno arrestato, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, due cittadini albanesi, una cittadina rumena e un cittadino italiano.
Si tratta di B.P., 47 anni, pregiudicato residente a Viterbo. In manette anche K.L., 25 anni, pregiudicato albanese residente a Terni, la sua convivente B.I., 22 anni, rumena e K.A., 17 anni, albanese.L’attività è scaturita da un normale controllo della circolazione stradale, durante il quale è stato fermato il cittadino italiano, il quale ha da subito mostrato evidente nervosismo per il
controllo da parte delle Forze dell’Ordine. Da una verifica effettuata dai militari operanti è emerso che il soggetto aveva precedenti penali per associazione a delinquere con finalità di spaccio di stupefacenti, per cui è stato sottoposto a perquisizione prsonale, a mezzo della quale sono stati rinvenuti circa 100 gr. di cocaina. A seguito di immediate ricerche investigative è stato possibile collegare tale persona ad un cittadino di nazionalità albanese residente in Terni, anch’egli pregiudicato per reati in materia di stupefacenti, il quale è risultato essere il fornitore presso il quale il cittadino italiano si riforniva per poi rivendere lo stupefacente nella provincia di Viterbo. Si è pertanto deciso di procedere alla perquisizione domiciliare nelle due abitazioni in uso al soggetto di nazionalità albanese.
Nella prima abitazione sono stati rinvenuti 350 gr. circa di cocaina, suddivisi in più parti pronte per essere consegnate ad eventuali spacciatori per la vendita al dettaglio, un bilancino di precisione per la pesatura degli stupefacenti e 1.500 euro, consegnati poco prima dal cittadino italiano a parziale pagamento dello stupefacente acquistato. Nella seconda abitazione perquisita, utilizzata dal minore di nazionalità albanese, è stato possibuile rinvenire ulteriori 50 gr. di cocaina suddivisi in più parti, anche queste pronte per essere immesse nel mercato di dettaglio.
I soggetti maggiorenni sono stati condotti presso la casa circondariale di Terni in attesa di giudizio, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, mentre il minore è stato condotto presso un centro di prima accoglienza a disposizione dell’Autorità Giudiziaria Minorile.
Le indagini proseguono alla ricerca di possibili collegamenti con anelli superiori nella catena di rifornimento degli stupefacenti.
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