
ottavio rosati
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Ottavio Rosati
Istituto per lo Psicodramma a Orientamento Psicodinamico
Ottavio Rosati (allievo di Mario Trevi) è psicoanalista e regista di psicodrammi. Socio fondatore del Centro Studi di Psicologia e Letteratura, è presidente dell'Associazione di Psicodramma Analitico e Attivo. Ha curato l'edizione italiana delle opere di J. L. Moreno, fondato l'ARPA di Roma e la rivista "Atti dello Psicodramma". Si interessa di divulgazione della psicologia attraverso i mass-media. Per il Teatro Stabile di Torino e il festival Cinema Giovani ha realizzato "Giocare il sogno filmare il gioco" (con Alessandro Haber, Milena Vukotic e Rosalia Maggio) e ha diretto la messa in scena in forma di sociodramma di "Ciascuno a suo modo" di Pirandello.
Ha scritto e diretto per RadioRai documentari scientifici su personaggi chiave della storia della psicologia. Per due anni ha tenuto con Alessandro Cecchi Paone la rubrica televisiva di pedagogia psicoanalitica "Lo Psicologo di Famiglia" su Raidue. Per Raitre ha ideato e condotto due serie del programma televisivo "Da storia nasce storia" da cui ha tratto il video-libro omonimo edito da Nuova Eri. Nel 1998 ha scritto con Tania di Martino il film di Nelo Risi "Diario di una segreta simmetria" prodotto da Rai-Cinemafiction, ricavato dal libro di Aldo Carotenuto. È autore di diversi video: "Il Gioco dell'orologio" (CeIS 1990), "I miei quadrifogli" (Jean Vigo Italia, 1999), Il film "Generazioni d'amore. Le Quattro Americhe di Fernanda Pivano" (2001), prodotto da Grazia Volpi, e venti puntate de "Il Pappafreud" per RaiSat.
Attualmente (maggio 2002) sta lavorando alla post produzione del suo primo lungometraggio "FANTASMI" (protagonista Leo Gullotta nel ruolo di Luigi Pirandello), basato sulla commedia omonima di Ezio Donato e prodotto dall'Università e dal Teatro Stabile di Catania.
Dopo due training in psicodramma, vari pellegrinaggi a luoghi sacri e cinque analisi (Aldo Carotenuto, Paolo Aite, Mario Trevi, Giusi Cuomo e Claudio Modigliani) ha maturato un modello teorico che, sulla scia di Bion e Thomas Ogden, considera centrale il ruolo dell'identificazione proiettiva nella matrice centrale dell'esperienza umana. In questa ottica il setting dello psicodramma è uno strumento prezioso per l'analisi delle relazioni oggettuali interiorizzate e l'elaborazione trasformativa della rêverie.
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